Non so se lo abbiano coinvolto per via del nome (toto) o per richiamare l’italianità che si sta perdendo, sta di fatto che il testo rimaneggiato dall’Italiano Vero merita un momento di raccoglimento.
Lasciatemi sognare, con la schedina in mano. Vorrei una vigna per produrci il vino, io sogno un parco per il mio bambino, di un grande film sarò il produttore, voglio champagne ghiacciato a tutte le ore, darò ai miei figli un futuro splendente, della mia squadra farò il presidente, con un sistema in ricevitoria si sistema la mia compagnia. Un milione a Giulio, un milione a Maria, voglio fondare la mia scuderia, faccio una follia, ti prendo e ti porto via. Lasciatemi sognare, con la schedina in mano. Lasciatemi sognare… sono un italiano.
E ora sentiamola…
Gnàa pozzo fà…