“Dare gioia è un mestiere duro” è il meraviglioso motto dei teatranti Sensibili. È una riflessione che punge e che obbliga ad avvicinarsi al concetto stesso di gioia con una fatica e un’umiltà cui non siamo abituati, perché educati a darle in genere una connotazione più giuliva, vacanziera quasi.
Il Teatro dei Sensibili è un’invenzione di Guido Ceronetti, che insieme alla moglie Erica Tedeschi, negli anni Settanta, diede vita a un’esperienza teatrale all’interno della loro abitazione di Roma, con ospiti di passaggio quali Eugenio Montale, Luis Buñel, Federico Fellini. Protagonisti di questo teatro fatto di satira e riflessioni bizzarre sono delle marionette, personaggi da animare e con cui animare, in un gioco di richiami e riflessioni, più o meno colte, che negli ultimi decenni ha saputo creare attorno a sé un pubblico di appassionati e curiosi.
Guido Ceronetti ha appena dato il suo personale addio al teatro, al suo teatro, con il Festival dei Disperati, dal 21 al 25 giugno a Torino. Un festival del tutto fuori dalle abitudini mondane del palcoscenico culturale estivo della città sabauda. Incontri, film, retrospettive, tutto all’insegna della disperazione umana.
Mica facile come tema eh? Chi ha avuto modo di farci un salto non sarà tornato a casa insoddisfatto.