Facebook

Stat

sql_logo2

facebook

il letto a forma di facebook

L’idea mi inquieta moltissimo: una F azzurra capovolta, accogliente come un sofa, dotata di materasso e cuscini, a ricordarci anche nei sogni che altro non siamo che utenti connessi.

Un talamo con il logo della socialità digitale, un piumino che riporta a stampa le icone che ci annunciano messaggi, notifiche e applicazioni.

Un computer ovviamente in rete sul comodino ed ecco pronto il pezzo di arredamento che il designer croato Zvonaric  ci ha regalato in questi giorni.

Per adesso si tratta soltanto di un prototipo, ne temo fortemente la commercializzazione.

via | ansa

facebook

La timeline annunciata da Facebook non è una scelta: è obbligatoria per cui cominciate a prepararvi.

Si tratta, in sostanza, della trasformazione del vostro profilo di Facebook: la pagina statica che raccoglieva i vostri dati biografici diventerà una nuova pagina dinamica , appunto timeline, aggiornata in tempo reale. Insomma una sorta di diario che annovera le vostre attività su FB: post, link, immagini, condivisioni da quando vi siete iscritti ad oggi, ma potrete anche inserire contenuti precedenti a tale iscrizione, foto in culla o santini della prima comunione. 

In pratica avete sette giorni da quando timeline viene attivato per scegliere di tenere o buttare ciò che i server vi mostrano, scelta che potrete effettuare tramite apposito menu a tendina in alto a destra, all’interno di ogni elemento. Dopo aver effettuato la selezione cliccate su “Pubblica” e la pagina sarà visibile al mondo, più o meno esteso a seconda dell’impostazione della privacy. Dopo i fatidici 7 giorni sarà comunque pubblicata.

Buon lavoro.

google plusSi dice gugol plas e da giorni rappresenta la scommessa di Mountain View: creare un social network che dia realmente filo da torcere allo strapotere di Facebook.

Va detto che essere su FB è come stare sull’elenco telefonico: ci sei per questioni di reperibilità, ma non è detto che tu legga, condivida o semplicemente consulti il SN. Il target copre tutte le fasce d’età e forse questo spiega i 700 milioni di utenti che Zuckerberg sbandiera, destinati ad incrementarsi se verrà abbassata la soglia anagrafica d’ingresso.

Il punto è che FB ha due punti deboli: la privacy e la personalizzazione. E questo Google l’ha capito.

Google + presenta un’interfaccia molto simile a FB (squadra che vince non si cambia) ma anche qualcosa di più (plus appunto) e di diverso: Sparks, un aggregatore di feed che consente una personalizzazione efficace della propria bacheca; Circle, che distingue le cerchie di amici, parenti, conoscenti e persone che si seguono, in modo da scremare il cazzeggio dalle comunicazioni di servizio e dalla cultura, e poi Hangouts la videochat multipla che stimola le cose di gruppo. Che poi altro non è che la chat di gmail con un numero potenziale di partecipanti maggiore di Skype.

Il successo non è affatto scontato anche perché pure Google annovera nel suo curriculum qualche flop, per cui attendiamo – smanettando solo se invitati – se il nuovo giocattolo divertirà le masse che magari già fruiscono di un account su gmail o  se invece verrà rimesso a fine estate nella cesta, a impolverarsi come Buzz o Wave.

Mark Zuckerberg copertina Mad MagazineMark Zuckerberg vorrebbe abbassare l’età minima per l’iscrizione a Facebook, oggi fissata a 13 anni, convinto dei vantaggi educativi del suo social network.

In attesa di conoscere a quali strabilianti vantaggi il guru dei miei ciondoli si riferisca, è bene che sappia che noi – genitori di questuanti nativi digitali – non siamo affatto d’accordo, e parlo del 90% degli intervistati con figli.

I motivi sono intuibili. I bambini fino ai 13 – 14 anni vanno semplicemente protetti da contenuti inadatti, siano essi commerciali, violenti, pornografici e bullistici. Essere su facebook significa uscire da soli, praticamente senza controllo, in un mondo – quello della rete – fantastico perché libero, ma proprio per questo denso di insidie.

Facebook ha riallacciato conoscenze e sviluppato contatti, ha meriti immensi in materia di comunicazione sociale, ma  – come ogni mezzo dirompente – va utilizzato con parsimonia e maturità. E a 11 anni la maturità non ce l’hai.

Il compito di controllo non va delegato nè a Zuckerberg, nè al legislatore. Ce lo dobbiamo assumere integralmente spiegando ai nostri figli quattordicenni (io in quell’età coincidente con la prima superiore ci vedo la soglia minima per accedervi) cosa sia un social network, quante ore starci davanti e come non farsi irretire da imbroglioni, bulli e  pedofili. Inutile vietarlo, Facebook, così come You Tube, Myspace o Skype perché questo è il nuovo mondo. E’ bellissimo, diffonde cultura e debella la solitudine.

A patto che ad ogni ora di monitor corrisponda un’ora di pallone al campetto, di cinema con gli amici e di mani sulle tette delle fidanzate.

Che i social network favorissero nuove conoscenze e che da queste si giungesse magari a belle amicizie, amori struggenti o travolgenti storie di sesso, è un dato notorio e socialmente accettato. Il monitor ha sostituito da tempo il bancone del  bar e invece di arrampicarsi sul seggiolone in plexiglas, il provolone di turno sfrucuglia il mouse fino a ottenere la foto della sua preda e poi la chatta, la friendifidda la feisbucca e se è fortunato magari se la skypa.

In rete trovi veri e propri club dove convengono le tendenze più recondite, e ciò senza nemmeno trascendere nel porno. E questo in perfetto ambito unisex.

Insomma non hai che l’imbarazzo della scelta. Metti che un giorno hai voglia di tradire, ti tuffi in rete e raccogli le informazioni che ti servono, e poi spetta al tuo fiuto o al tuo fascino twittarti questa o quella.

Ma metti che hai fretta, che col poco tempo che hai vuoi andare a colpo sicuro?

Beh, non ci si crede, ma esiste un sito specifico per relazioni extraconiugali. Nome occultato e giri di parole per raggiungerlo? Neanche per sogno: si chiama Incontri EXTRAconiugali. Sottotitolo, tanto per fugare dubbi:” adulterio, infedeltà, avventure”.  Ti iscrivi, accedi a un data base di profili tra i quali cercare. L’età dell’utenza oscilla tra i 35 e i 45 anni, tutti sposati o accoppiati di fatto e con livello culturale socio-elevato. Noi insomma.

Oh certo, sembra comodo. Ma se fosse l’ultima frontiera del (non) corteggiamento?

Link: incontri-extraconiugali.com