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scambio casa

I modi di concepire il viaggio sono probabilmente tanti quanti gli abitanti del pianeta.

Lo scambio di casa è una delle possibilità, che in tempo di crisi ha anche i suoi bei vantaggi economici: per una famiglia di 4 o più persone (ce ne sono tante) il costo dell’albergo, della casa in affitto o anche solo del campeggio, incide in modo non irrilevante sul budget complessivo del viaggio, quindi la convenienza di disporre di un alloggio gratis è evidente.

Sarebbe riduttivo, però, limitare al risparmio in termini economici la ragione della scelta di questa tipologia di vacanza: gli home swappers sono convinti che questo genere di approccio regali la possibilità di un turismo diverso, che avvicini alla cultura del luogo tramite l’acquisizione degli usi e costumi propri dei suoi abitanti.

Certo, lo scambio non è per tutti: è necessaria una certa predisposizione alla fiducia, la curiosità nei confronti non solo dei luoghi ma anche delle persone con cui si verrà a contatto, la voglia di conoscere itinerari al di fuori dai circuiti più turistici e l’adattabilità necessaria ad affrontare i piccoli imprevisti che prima o poi saranno inevitabili (ma quale vero viaggio, poi, è esente da imprevisti?).

Il costo associativo varia a seconda delle organizzazioni di home swapping: dai 50,00 € annui di Homeforhome agli 83,40 € di Scambiocasa ai 120,00 € di Homelink, per citare i più conosciuti.

La quota associativa garantisce la possibilità di accedere per un anno alla banca dati, aggiornata di continuo dai soci, nonché di pubblicare un annuncio personale, modificabile in ogni momento, per scambiare la propria casa.

Homelink, uno dei leader mondiali dello scambio casa con i suoi 13.000 iscritti in 70 paesi del mondo, assicura di non aver avuto, dal 1953, nemmeno una denuncia di furto: un buon segno per chi decidesse di iniziare adesso.
Chiara