Sentir cantare in siciliano un bel pezzo con arrangiamento jazz è un’esperienza che consiglio di fare al mattino appena svegli, davanti al primo caffè.
Mi successe una mattina. Dalla radio uscì “Porta Vagnu” ed era una canzone semplicemente deliziosa, che mi svelò le doti di Ivan Segreto, pianista e cantautore di Sciacca, classe 1975. Comprai di corsa l’album d’esordio, omonimo, e poi il successivo, Fidate Correnti del 2005.
Il cantautore siciliano, che ormai vanta importanti collaborazioni (Paolo Fresu e Franco Battiato tanto per gradire) ha presentato sabato scorso il suo nuovo cd “Chiaro“, con un concerto al Blue Note di Milano.
Se l’avete perso, niente paura: l’evento lo trovate stasera alle 21 in diretta streaming su Corriere tv night live.
Rimpiango amaramente di essermi perso uno degli ultimi concerti di Michel Petrucciani. Mi consolo tenendomi sul desktop la sua Estate, dal vivo in Giappone e spesso ne consumo un ascolto quasi autistico, ripercorrendo mille volte certi passaggi martellati dalle sue enormi mani.
Petrucciani suonava senza timore di stravolgere i pezzi, con una fantasia creativa nel rimescolarli, digerirli e risputarli lucidi di nuova vita che a volte ritrovo nelle goliardiche improvvisazioni di Bollani. Tecnica spaventosa, la sua, quasi al limite delle umane possibilità, complice la compensazione che a volte la Natura regala ai fisicamente disgraziati.
Michael Radford - il regista de il Postino di Troisi, per intenderci – ha realizzato un documentario sulla vita di Petrucciani (Michel Petrucciani – Body & Soul) che ho trovato toccante. In lingua originale (francese e inglese, lingua quest’ultima che Michel ha imparato perfettamente in sei mesi, altro prodigio per essere un francese) il film ha l’unico difetto di non identificare gli intervistati, lasciando lo spettatore in preda alle congetture sul ruolo. Fa eccezione il figlio Alex, identico nelle fattezze e purtroppo nella malattia.
E’ comunque un ritratto umanissimo del pianista francese dove la sregolatezza cadenzata da moltissime donne, sperimentazioni varie di “tutte le droghe non mortali” e quantità smodate di champagne sembra quasi una tappa giustificata dall’urgenza di vivere, come i 230 concerti l’anno, i continui spostamenti tra New York e Parigi, l’esigenza di suonare con i suoi miti, che se lo portavano in braccio sul palco, appoggiandolo di fronte allo Steinway appositamente modificato ad Amburgo.
Piace l’idea che Petrucciani riposi a Père Lachaise accanto a Chopin, per l’esser stati entrambi meravigliosi prodigi della tastiera e la comune sorte di non aver vissuto nemmeno quarant’anni.
Di questo pellicola culto di Ridley Scott ormai sappiamo tutto, compresa la storia incredibile della colonna sonora. Il film esce nel 1982 e le tracce del premio Oscar Vangelis, pur se apprezzatissime dal pubblico e dalla critica, non vengono pubblicate ufficialmente per ben 12 anni, fino all’iniziativa della Warner Music nel 1994. Il motivo rimane un mistero, così come gli incassi che quel disco avrebbe potuto produrre.
Ma la cosa che rimarrà per sempre nel ricordo di quella colonna sonora è la prima nota di love theme, ripetuta sette volte con un colpo d’ancia da brividi dal sax di Richard Edwin “Dick” Morissey, l’ottimo jazzista britannico scomparso nel 2000.
Chiunque abbia superato i quaranta difficilmente resterà esente da brividi a sentire questo si bemolle.
Si apre il 14 giugno prossimo a Laigueglia (Savona) nella splendida Baia del Sole, il festival Percfest 2011. Nato quindici anni fa come celebrazione di Giuseppe “Naco” Bonaccorso, la stella delle percussioni italiane scomparso nel giugno del 1996, oggi il Percfest ha in cartellone ben centoventi eventi musicali in sei giorni, dal 14 al 19 giugno.
Oltre ai concerti del festival jazz, la manifestazione propone il Memorial Naco, ossia il concorso per percussionisti creativi, una serie di eventi quali mostre d’arte, corsi di tango, corsi di fitness sulle spiagge, corsi di canto, corsi di percussioni e batteria per adulti e bambini, stage di danza mediorientale, marching band e varie jam session.
Come ogni anno la cittadina ligure si riempirà di musica programmata, spontanea o improvvisata in spiagge, piazze e locali con i migliori musicisti provenienti da tutto il mondo.
Per informazioni: segreteriapercfest@gmail.com
