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Ci sono azioni quotidiane  – e solo alcune obbligate – che generano senso di colpa. Per chi è a dieta mangiare un dolce, per chi è scarso di punti sulla patente correre in A4, per me buttare via ettolitri di acqua potabile quando tiro lo sciacquone.

Esagerato? Non direi se solo pensiamo che la quantità di acqua che buttiamo nel water in dodici mesi è la stessa che beviamo in quarant’anni.

La soluzione pare sia stata trovata. Wired racconta che a San Isidro, in Bolivia, hanno ideato dei bagni secchi. Il water è diviso in due, da un lato viene raccolta l’urina che poi verrà diluita e riutilizzata come nutrimento per le piante, dall’altro le deiezioni solide, che finiscono in camere di cemento stagne, coperte di terra e cenere e lì lasciate a maturare tramite microorganismi fino a diventare, dopo mesi, concime ricco di calcio, potassio, fosforo e nitrogeno.

Gratis e non puzza, dicono.

Pensiamoci, perché la cacca è infinita, l’acqua no.

Via | Wired